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Estate 2025: cosa è cambiato nel mondo degli imballaggi tra regole UE e innovazioni a Milano

Durante l’estate 2025 il mondo degli imballaggi ha vissuto settimane di trasformazione. Tra luglio e agosto sono arrivati segnali concreti di come il settore stia cambiando: da Bruxelles è arrivato il regolamento europeo PPWR 2025/40, mentre a Milano si sono confermati i trend legati alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.Il nuovo quadro normativo europeo ha chiarito le prossime tappe: dal 2026 tutti gli imballaggi dovranno essere realmente riciclabili o riutilizzabili, con percentuali minime di materiale riciclato fissate per carta e cartone (30% come punto di partenza). Sono stati vietati componenti superflui che rendevano difficile il recupero — plastiche miste, colle incompatibili, rivestimenti complessi — e introdotto il passaporto digitale dell’imballaggio, pensato per tracciare composizione e riciclabilità. Un cambiamento che obbligherà molte aziende a rivedere forniture e processi produttivi, ma che allo stesso tempo apre nuove opportunità per chi saprà muoversi in anticipo.Parallelamente, i mesi estivi hanno visto crescere l’interesse per il cosiddetto packaging “intelligente”. Non si parla più solo di resistenza del cartone, ma di tecnologie capaci di rendere la scatola un vero strumento di tracciabilità. RFID e NFC permettono di monitorare i movimenti del prodotto, sensori passivi registrano parametri ambientali come umidità e temperatura, mentre l’intelligenza artificiale è già stata testata per calcolare la dimensione ideale degli imballi e ridurre sprechi di materiale. Alcuni casi pilota in Italia, soprattutto nella logistica alimentare e cosmetica, hanno mostrato che non si tratta più di teorie futuristiche ma di soluzioni concrete.Milano ha avuto un ruolo centrale anche con Packaging Première & PCD, l’evento dedicato al packaging di lusso e cosmetico. Qui si è visto come anche i segmenti più alti del mercato stiano abbracciando materiali riciclati e design minimalisti, senza rinunciare all’estetica. È un tema che merita un approfondimento a parte, perché mostra quanto la sostenibilità non sia più una nicchia ma un driver trasversale, capace di influenzare tanto la logistica quanto il marketing di brand internazionali.Per le imprese milanesi e lombarde queste novità hanno già avuto effetti concreti: fornitori in grado di garantire materiali certificati sono diventati centrali, i consumatori hanno iniziato a premiare prodotti accompagnati da imballaggi sostenibili, e chi lavora nell’e-commerce ha compreso che investire in scatole robuste e rispettose dell’ambiente significa ridurre danni, resi e costi. È in questo contesto che il Gruppo Imballaggi Francesca mette a disposizione competenza e soluzioni per aiutare le aziende a rispettare le regole senza rinunciare alla qualità e alla funzionalità dei propri imballaggi.Luglio e agosto 2025 non sono stati mesi di pausa, ma di passaggi decisivi: più sostenibilità, più intelligenza digitale, più attenzione al territorio. Milano ha dimostrato di essere al centro di questa evoluzione, e chi lavora negli imballaggi non può che considerare questa estate come l’inizio di una nuova fase del settore.
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