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Imballaggio interno: riempire, bloccare o ammortizzare?

La scatola contiene il prodotto, intorno rimane spazio e alla postazione ci sono carta, pluriball e ritagli di cartone. Aggiungere materiale sembra la soluzione più immediata.

Prima di farlo, però, conviene chiedersi che cosa deve ottenere quella protezione. Deve occupare uno spazio libero, mantenere il prodotto in posizione, separare due articoli oppure attenuare gli urti?

Sono esigenze diverse. Chiarirle aiuta a discutere la soluzione con il fornitore e a evitare una scelta basata soltanto sull’aspetto della scatola una volta riempita.

Riempire uno spazio e proteggere un prodotto sono operazioni collegate

Il materiale di riempimento occupa parte del volume libero nella confezione. La sua presenza, da sola, non dimostra che l’articolo sia adeguatamente trattenuto o protetto lungo tutto il viaggio.

Per valutare l’imballo interno, osserva dove il prodotto appoggia, quali superfici possono entrare in contatto e quali spostamenti sono possibili. Conta la disposizione delle protezioni insieme alle loro caratteristiche.

1. Riempimento: gestire il volume libero

Il primo problema può essere lo spazio che rimane nella confezione dopo aver inserito il prodotto.

Prima di scegliere che cosa aggiungere, verifica se il formato esterno è adeguato. Quando una scatola è molto più grande del contenuto, valuta con il fornitore anche un formato diverso: il riempitivo e la scatola vanno considerati insieme.

Descrivi poi quali spazi devono essere gestiti e perché. Una cavità appartenente alla struttura di un inserto piegato ha una funzione diversa da uno spazio nel quale l’articolo può spostarsi liberamente.

La domanda utile è: che cosa permette di fare al prodotto questo spazio?

2. Bloccaggio: mantenere una posizione definita

Alcuni articoli devono essere trattenuti in un orientamento o in una posizione precisa all’interno della confezione.

Un inserto sagomato o una struttura piegata può essere valutato per questo scopo. Per descrivere l’esigenza al fornitore, indica dove il prodotto può appoggiare e quali parti devono rimanere libere.

Una sporgenza, una manopola o una superficie delicata non diventano automaticamente punti adatti a sostenere il carico soltanto perché sono comodi da raggiungere con un inserto.

Il mockup che accompagna questa guida mostra due supporti in cartone alle estremità di un componente: illustra il concetto di posizionamento. Non rappresenta un progetto verificato, un articolo specifico in vendita o una prova di resistenza.

3. Ammortizzazione: valutare la risposta agli urti

L’ammortizzazione riguarda il modo in cui la protezione risponde a un impatto. Vedere il prodotto fermo in una scatola aperta non permette, da solo, di valutarla.

Una review pubblicata nel 2022 su Packaging Technology and Science esamina strutture e metodi di valutazione delle protezioni in cartone ondulato. Il lavoro mostra quanto contino geometria, orientamento e modalità di applicazione del carico nel comportamento di queste strutture.

Da qui deriva un criterio pratico: la sola indicazione “in cartone” o “più spesso” non descrive tutta la prestazione. Per applicare una soluzione a un prodotto concreto servono dati coerenti con la configurazione e con il percorso previsto; possono essere necessarie prove rappresentative.

Non esiste quindi uno spessore da indicare in questa guida come sufficiente per qualsiasi articolo.

E se nella scatola ci sono più pezzi?

Considera anche la separazione. Un accessorio lasciato accanto al prodotto principale può creare un problema diverso da quello dello spazio vicino alle pareti.

Comunica quali elementi viaggiano insieme, come devono essere disposti e quali contatti devono essere evitati. Divisori, scomparti e protezioni delle superfici possono entrare nella valutazione.

Separare due articoli e mantenere l’intero contenuto in posizione sono obiettivi da verificare entrambi.

Come scegliere il materiale senza partire da una preferenza

Carta, cartone e materiali espansi possono entrare in soluzioni differenti. Il confronto diventa più utile quando parte da una funzione, anziché dalla richiesta di usare un materiale a prescindere.

Per prepararlo, raccogli questi elementi:

  • dimensioni, peso e forma del prodotto;
  • superfici e punti da proteggere;
  • accessori da spedire insieme;
  • possibilità di appoggio e orientamento richiesto;
  • trasporto, movimentazione e stoccaggio conosciuti;
  • quantità, frequenza e modalità di confezionamento.

Queste informazioni servono a capire quando optare per una soluzione semplice o scegliere soluzioni più complesse.

Nel valutare le alternative, considera il materiale impiegato, lo spazio richiesto e le operazioni necessarie alla postazione. Ridurre il materiale senza verificare la protezione, oppure aggiungerlo senza una funzione chiara, lascia incompleta la decisione.

Un esempio: descrivere il problema prima della soluzione

Esempio illustrativo, non riferito a un cliente reale.

Un’azienda confeziona un componente con un corpo robusto e una leva laterale. La richiesta iniziale potrebbe essere: “Mettiamo più carta intorno”.

Per iniziare una valutazione più precisa, la richiesta può diventare:

Il componente deve mantenere questo orientamento. La leva laterale non deve essere usata come punto di appoggio. Allego una foto del prodotto, peso, misure e disposizione attuale. Vorremmo valutare come limitarne gli spostamenti e quale protezione serve per il trasporto previsto.

La seconda formulazione permette di discutere le funzioni richieste senza decidere in anticipo materiale, quantità o struttura.

Che cosa controllare prima di adottare una soluzione

Prima di estendere una nuova configurazione alla produzione, definisci con il fornitore come valutarla sul caso concreto.

Può essere utile verificare:

  1. Se prodotto, accessori e protezioni si inseriscono nella scatola prevista.
  2. Se i punti di appoggio rispettano le caratteristiche dell’articolo.
  3. Se il confezionamento può essere eseguito in modo coerente seguendo istruzioni chiare.
  4. Se occorrono prove per i rischi del percorso, e quali condizioni devono rappresentare.
  5. Quali osservazioni raccogliere sulle spedizioni e quando riesaminare la configurazione.

Una verifica visiva alla postazione è utile, ma non sostituisce la valutazione delle prestazioni durante il trasporto.

Da dove partire per il tuo imballaggio interno

Se vuoi rivedere una confezione esistente, prepara foto del prodotto e dell’interno della scatola, insieme a peso, misure e problema osservato.

Puoi usare la nostra guida alle informazioni per richiedere un preventivo come traccia. Nel catalogo trovi anche le sezioni carta e cartone da imballaggio e sistemi di riempimento.

Per confrontarti con Gruppo Imballaggi Francesca, scrivi a info@gruppoimballaggifrancesca.it descrivendo la funzione che l’imballo deve svolgere e le condizioni conosciute del suo utilizzo.

Ogni giorno, il nostro lavoro è proteggere il vostro.